40° Premio Matteo Olivero

«per il carattere poetico con cui affronta la tematica della memoria intesa in modo duplice, effimera e persistente, per la resa scenografica ottenuta secondo un approccio minimale e sintetico, per lo studio dello spazio in cui è inserita e per la sua capacità di evocare e rinnovare percorsi, metodologie e opere significative della Storia dell’Arte, fondendo così temporalità diverse»

 

Mark Barrow e Sarah Parke sono i vincitori della 40ª edizione del Premio Matteo Olivero, Ricordare la memoria, che si inserisce all’interno di start/storia e arte – Saluzzo, contenitore di eventi artistici e di ricerca transdisciplinare tra l’arte contemporanea, l’arte antica, il design e l’artigianalità, promosso dalla città di Saluzzo. Memoria* è il tema individuato per l’edizione 2018.

Nell’opera vincitrice, un progetto site specific e altamente poetico, la Memoria è intesa come trascorrimento del tempo, definito dal movimento circolare della luce – in riferimento all’alternarsi del sorgere e del tramontare del Sole – da finestra a finestra. Il progetto sintetizza questo flusso creando composizioni che utilizzano differenti pattern ripetuti di quadrati rossi, verdi, blu e neri. Il progetto, generato pixel per pixel, misura il tempo poco alla volta, e in un certo senso lo “conserva” come la memoria di un computer.

Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) vivono e lavorano a New York.
Fra le mostre personali vanno ricordate quelle all’Independent Régence, Bruxelles, all’Elizabeth Dee, New York e alla ZERO, Milano. Fra le mostre collettive si segnalano quelle alla Pace Gallery di New York e Londra, alla Kunsthalle Bielefeld, Germania, al Musée d’art Moderne de la Ville de Paris, Parigi, alla Casey Kaplan, New York, alla Galerie Perrotin, Parigi e alla Biennale di Praga. Le loro opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche del mondo – tra cui quella del Metropolitan Museum of Art, New York, del Birmingham Museum, dell’Hammer Museum, Los Angeles, dello Yale Museum, New Haven e del Walker Art Center, Minneapolis.