Settembre 26 @ 11 h 00 min – 23 h 00 min

Installazione a cura dell’Arch. Paolo Scoglio
In collaborazione con il Polo del Legno , Fondazione CRS, Istituto Superiore “Carlo Denina” / “Silvio Pellico” Corso del legno , Consorzio Saluzzo Arreda.
Ingresso gratuito

Ore 11.00 – presentazione
Dalle 11.00 alle 23.00 – visita

L’installazione artistica è costituita da un piccolo bosco di alberi adulti di diverse altezze, collocate al centro della Chiesa della Stella, presso il complesso del Monastero della Stella in Saluzzo, recentemente restaurato. L’effetto stupefacente deriva dal trovarsi un bosco dentro ad una chiesa! Il piccolo bosco è collocato perfettamente centrale all’ambiente ospitante, in modo che la splendida volta affrescata sia perfettamente centrata all’asse ipotetico della composizione.

Ai 4 angoli diagonali della chiesa sono collocati 4 totem digitali per la riproduzione di immagini e di suoni, per cui la fruizione dell’installazione da parte del Visitatore avviene secondo un percorso circolare anti-orario attorno al bosco, intervallato dalle 4 tappe ‘informative’.

L’installazione prevede di tracciare un sistema ramificato di cavi che da tante appendici ad elettrodo collocate su tutte le parti degli Alberi (foglie, rami, tronchi) si radunano in un dispositivo emettitore che ‘decodifica’ i segnali elettrici in suoni e diagrammi sonori e che trasmette i ‘dati’ dell’albero al totem digitale.

Una parte dei totem riproduce i suoni ed i diagrammi sonori. Un’altra parte, spiega mediante un video, quello che sta accadendo, ovvero che gli Alberi del piccolo bosco stanno parlando!

Ed è così in effetti, perché le piante dialogano, collaborano e discutono secondo una loro specificità propria che segue tempi e modalità molto diverse da quelle umane, motivo per il quale gli Alberi sembrano al nostro sguardo ed al nostro udito Esseri immobili e muti. Gli elettrodi rilevano centinaia di stimoli elettrici dovuti alle più svariate sollecitazioni: dal movimento delle foglie al vento, fino alla crescita delle radici. Questi stimoli elettrici posso essere ‘decodificati’ affinchè gli Umani possano percepire la ‘voce’ del bosco.

Questa voce dimostra che il bosco è vivo: che gli Alberi stanno fissando il Carbonio dell’atmosfera, rilasciando l’Ossigeno che ci permette di vivere; che gli alberi lentamente stanno crescendo aumentando la loro massa legnosa costituita in larga parte dal Carbonio stesso; che gli alberi infine stanno comunicando tra di loro, inviandosi segnali di collaborazione, di aiuto reciproco e in taluni casi di pericolo o di attacco ostile. Una vera e propria rete internet, il Wood Wide Web, si cela sotto il terreno e ci rivela che gli Alberi sono in realtà organismi complessi, resilienti e molto evoluti.

Le piante consumano pochissima energia, hanno un’architettura modulare, un’intelligenza distribuita e nessun centro di comando: esse offrono la soluzione a molti problemi tecnologici, economici, politici e sociali  e fanno parte a pieno titolo della comunità dei viventi: anzi gli Esseri Umani impareranno dagli Alberi un nuovo modo di ‘stare’ sul Pianeta, sempre più considerato ‘Eco-sistema’ in cui tutte le Specie, compresa quella umana, continueranno a convivere sempre più simbioticamente.

Se vorremo migliorare la nostra vita, in tutti i campi dell’attività umana, non potremo fare a meno di ispirarci al mondo vegetale.

Da qui, la rivoluzione del paradigma: un nuovo modo di stare sulla Terra, in cui Umani e Alberi coesistono secondo le leggi della reciprocità e della collaborazione.