logo_start_white

Dal 17 al 25 Maggio 2025

49ª Mostra Nazionale 

dell’Antiquariato

Dal 23 maggio al 2 giugno 2026

La Castiglia, Salita al Castello

Inaugurazione Venerdì 22 Maggio 2026 – Ore 18:00
Curatore: Franco Brancaccio

Informazioni

ORARI DI APERTURA
  • Sabato, Domenica e Festivi
    Dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • Giorni Feriali
    Dalle ore 15:00 alle ore 20:00

Servizio di navetta gratuito nei giorni feriali e festivi: sabato 23 e 30 maggio / domenica 24 e 31 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 (con giri ogni 30 minuti). Percorso: Piazza Montebello - Piazza Buttini - Piazza Castello.

Informazioni

BIGLIETTI DI INGRESSO
  • Gratuito
    Fino ai 18 anni compiuti
  • Giornaliero
    Ingresso 10,00€
  • Ridotto
    Gruppi di minimo 15 persone con guida (previa prenotazione); over 65; tesserati FAI; possessori della APC GOLD CARD – Associazione Produttori Caravan e Camper

Mostra Collaterale

La Giovinezza

La bellezza della gioventù ritratta in grandi opere dei secoli scorsi

Mostra di arte Pittorica

Ritorna la proposta della rivisitazione degli spazi esterni del Castello della Castiglia:
La pietra, il giardino, la storia

La Mostra, curata da Franco Brancaccio, dopo alcuni anni di crescendo e consolidamento del format, torna nelle sale della Castiglia, il Castello dei Marchesi di Saluzzo, e si conferma come uno dei luoghi dell’Antiquariato italiano, in quel calendario Nazionale che tocca alcune tra le Città più belle del Bel Paese.

Per l’ottava edizione consecutiva, il curatore Franco Brancaccio si propone di raccontare storie di antiquariato e oggetti pregiati e antichi, proseguendo, e anzi rilanciando, la scia del successo che la storica manifestazione saluzzese, anno dopo anno, ha saputo ottenere.

Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano nel secolo scorso e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno.

Tante le meraviglie che il pubblico potrà ammirare grazie alla selezione di case Antiquarie che ancora una volta scommettono su una manifestazione capace di consolidarsi negli anni come scrigno in grado di unire l’innovazione dell’Antiquariato di oggi alla storia che permea la città.

L’Antiquariato da giardino sarà nuovamente protagonista tra l’antico fossato ed il gelseto del Marchese, un itinerario di grande suggestione. Ispirata da Paolo Pejrone, storico del giardino e architetto, questa idea è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Silvio Armando.
Si è così sviluppato un nuovo ambito di interesse che ha offerto uno sguardo anche sulla bellezza dell’esterno, da sempre oggetto di un vero e proprio mondo di arte antica in pietra, marmo, ferro battuto. Anche il 2026 vedrà un ampliamento e una rivisitazione dello spazio esterno.

La Mostra Nazionale dell’Antiquariato è il fiore all’occhiello di START / Storia Arte Saluzzo, manifestazione che per un oltre un mese racconta la cultura, la storia, la bellezza di Saluzzo. Antiquariato come narrazione del bello senza tempo, del lavoro di gallerie che caparbiamente portano l’arte in tour offrendo al mondo la possibilità di ammirare, acquistare e comprendere il procedere della storia e con esso l’evoluzione dell’arte.

Anche il 2026, oltre a ospitare grandi Case d’Arte italiane e internazionali, porterà in Castiglia una Mostra collaterale capace di incuriosire e sorprendere.

In concomitanza con la 49° Mostra Nazionale dell’Antiquariato, il Castello della Manta, Bene del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, sarà nuovamente collegato al Castello della castiglia attraverso una partnership volta a donare al pubblico un’esperienza di visita ancor più ricca e completa, un’immersione nell’antico Marchesato.

franco-brancaccio
La mostra e il suo curatore

È Franco Brancaccio, per il settimo anno consecutivo, il professionista che avrà il compito di dare contenuto a una mostra che punta a confermare e consolidare il prestigio della storia antiquaria saluzzese. La Fondazione Amleto Bertoni è l’ente organizzatore. A fare gli onori di casa, insieme al Comune di Saluzzo, sarà il Presidente Carlo Allemano.
Franco Brancaccio, tel. 349 586.8524antichitabrancaccio@gmail.com

La storia della castiglia

Da qualunque punto si arrivi in città, guardando verso la sommità della collina non si può fare a meno di subire il fascino del maestoso antico Castello dei Marchesi, che sovrasta il borgo medievale e si staglia dalla prestigiosa cornice del Monviso.
Culmine della città vecchia sin dalla costruzione, la Castiglia rappresenta l’espressione più alta del ruolo di piccola ma insigne capitale, che Saluzzo ebbe a ricoprire per quattro secoli. La costruzione del Castello di Saluzzo, voluta dal marchese Tommaso I, è riconducibile al periodo tra il 1270 e il 1286 sulla base di precedenti fortificazioni. Il nome popolare “Castiglia” deriva probabilmente dal plurale latino “castella” (i castelli) e allude forse al complesso di edifici fortificati, attestato sin dal 1120.
La collocazione alla sommità del borgo rispondeva alle esigenze residenziali della famiglia marchionale e garantiva un diretto controllo politico e militare sulla città. Originariamente la Castiglia si presentava come una rocca a pianta quadrangolare, circondata da una cortina di mura con quattro torri cilindriche sporgenti verso l’esterno. Successivi interventi ne mutarono completamente la struttura: il primo fu compiuto dal marchese Ludovico II (1475-1504), che volle trasformare la fortezza in dimora signorile sul modello delle altre corti italiane del Rinascimento in occasione delle proprie nozze con Margherita di Foix (1492).
A quest’epoca risale il massiccio torrione circolare, che reca alla sommità tondi decorati, in cui sono ancora visibili lo stemma di Saluzzo e l’effigie di un’aquila imperiale. Gli affreschi interni monocromi (grisaille), completamente perduti, sono testimoniati dagli scritti dello storico locale Delfino Muletti (1831). Dal 2006 il complesso è stato oggetto di un lungo e attento restauro, per restituirlo alla fruizione pubblica: i suoi ampi locali ospitano l’archivio storico e spazi museali dedicati alla Civiltà Cavalleresca e alla Memoria Carceraria.

I nostri espositori

Presto online…

Antichità Bovo – Borgo Veneto Loc. Saletto (PD)
Antichità Brancaccio
– Saluzzo (CN)
Antichità Fabrizio Fallavena – Cento (FE)
Antichità La Pieve S.r.l. – Sabbio Chiese (BS)
Antichità Reinaudo Mauro – Torino
Antiguedades Carretero di Jose Pablo Carlos Arniches – Madrid
Antikidea di Franco Ricchiardi – Mondovì (CN)
Ars Antiqua – Milano (MI)
Bonanomi Antiquariato – Moncalvo (AT)
Casa d’Aste Boetto – Genova (GE)
Cecchetto Roberto – Castelfranco Veneto (TV)
Fabio Di Ruggiero – Torino(TO)

Francesco Obligato – Torino (TO)
Galleria d’Arte Cinquantasei – Bologna (BO)
Galleria il Portico – Pinerolo (TO)
Il grifo e la fenice – Loreto (CN)
Antichità G.N. – Milano
M&C Antichità e Design – La Valletta Brianza (LC)
Novarino Fine Art – Torino (TO)
Odisseus I Sthlm AB – Nacka (Svezia)
Di Sarcina Gabriele – Sarzana (SP)
Siletti Davide Antichità – Caselle Torinese (TO)